La lesione della cuffia dei rotatori

I tendini che compongono la cuffia dei rotatori sono il sopraspinato, il sottospinato, il piccolo rotondo e il sottoscapolare. Hanno un’importante funzione di stabilizzare la testa dell’omero, cioè comprimono la testa dell’omero sulla glena opponendosi alle forze di stress che tendono a dislocarla verso l’alto. I muscoli della cuffia dei rotatori ruotano ed elevano l’omero rispetto alla scapola e permettono i movimenti della testa omerale in tutte le direzioni dell’arco di movimento.

Figura 1 : Anatomia della cuffia dei rotatori.


Il sopraspinato, il sottospinato e il piccolo rotondo si inseriscono sul trochite dell’omero e sono degli extrarotatori, il sottoscapolare si inserisce sul trochine ed è un intrarotatore. La rottura della cuffia dei rotatori è la patologia che più frequentemente interessa la spalla.
Le rotture si distinguono in degenerative che sono circa il 90° e traumatiche il 10°. Le rotture degenerative sono dette anche atraumatiche cioè senza un trauma diretto; le cause sono sia intrinseci, come una scarsa vascolarizzazione, un’alterata elasticità del tessuto dovuta all'età, o patologie metaboliche; che fattori estrinseci cioè usura dei tendini dovuti a sport o lavori pesanti.
Il tendine che più frequentemente va incontro a rottura è il sopraspinato questo perché il tendine presenta un’area poco vascolarizzata detta area “critica” che scorre tra due ossa, l’acromion e la testa omerale; nel tempo può andare incontro a processi degenerativi ed usura. Le rottura possono essere parziali, interessare un solo tendine o interessare due o più tendini; in quest'ultimo caso si parla di rottura massiva della cuffia dei rotatori.
Il dolore è il sintomo principale della rottura della cuffia dei rotatori, si può associare impotenza funzionale, cioè difficoltà ad eseguire alcuni movimenti. Il dolore può essere intenso specie di notte.

LA DIAGNOSI
Visita specialistica che con test clinici specifici può mettere in evidenza il sospetto di rottura della cuffia.
Indagini strumentali: Rx; ecografia; RMN.
L’esame Risonanza Magnetica Nucleare è altamente specifica nella patologia della cuffia dei rotatori in quanto ci permette di evidenziare lesioni parziali o totali della cuffia, sindrome da conflitto, borsiti sub-acromiale, peritendinite del capo lungo del bicipite.

TRATTAMENTO
Il trattamento può essere conservativo o chirurgico:
Il trattamento conservativo ha come scopo il recupero totale dell’articolarità in assenza di dolore. In linea di massima è necessario un riposo funzionale; Kinesiterapia; terapia medica con FANS o infiltrazioni intrarticolari.
Il trattamento chirurgico può essere condotto sia per via artroscopica che per via aperta. E’ previsto asportazione della borsa sub-acromiale, acromionplastica e riparazione delle rottura della cuffia dei rotatori.

Figura 3 : Veduta artroscopica di rottura della cuffia dei rotatori con degenerazione dei tendini.

 

Figura 4 : Veduta artroscopica di rottura della cuffia dei rotatori con degenerazione dei tendini.


E’ previsto tutore di spalla a 20° di abduzione per 4 settimane. Il trattamento chirurgico nella grande maggioranza dei casi viene effettuato per via artroscopica: sono previsti 3 accessi chirurgici. Si utilizzano ancorette in titanio. Ricovero in day surgery. Tutore di spalla giorno e notte per 4 settimane. Per il ritorno ad una normale attività è prevista dopo circa 45-60 giorni. 

Figura 5 : Riparazione finale della cuffia. In questo caso clinico è stata posizionata un'ancoretta sulla testa omerale e suturata la cuffia con filo ad alta resistenza.