Piede piatto

Il piede piatto è una alterazione dei rapporti anatomici del piede: si ha una riduzione dell'arco plantare e un aumento della superficie di appoggio della pianta del piede.

PIEDE PIATTO DEL BAMBINO
Il piede piatto è determinato dalla caduta della volta plantare con conseguente aumento della superficie d'appoggio della pianta del piede e dalla valgo -pronazione del calcagno.
Si ha una rotazione anomala del retropiede cioè astragalo e calcagno.
Tale situazione è normale dai primi mesi di vita fino ai 4 anni e il piede correggerà con la crescita intorno ai 7 anni. Dopo i 7 anni se il piattismo persiste bisogna prendere in considerazione l’intervento chirurgico di correzione.  La chirurgia deve ripristinare il normale rapporto tra astragalo e calcagno.
Solo una piccola percentuale di bambini lamentano una sintomatologia dolorosa; Diversi studi hanno dimostato che bambini con retropiede valgo pronato in età adulta possono sviluppare alluce valgo e artrosi della caviglia.
Il piede piatto viene classificato in 4 gradi a seconda del gradi di deformità.
Obiettivo della chirurgia è ripristinare il fisiologico allineamento tra astragalo e calcagno. In alcuni casi è necessario eseguire un allungamento del tendine d’Achille.


Figura 1 : Intervento chirurgico di correzione del piede piatto con ortesi endosenotarsica. Si esegue una piccola incisione di circa 1 cm.  Si posiziona la vite nel seno del tarso. Si esegue controllo radiografico.

 

Figura 2 : Endortesi che viene posizionata nel seno del tarso.


L’ortesi si oppone alla pronazione del calcagno  correggendo la pronazione  e facendo risalire la volta plantare.

Figura 3 : Fine intervento con 1 punto di sutura.

 

Si consiglia utilizzo di stampelle per 3 settimane con carico sfiorante. Per 2 -3 mesi si consiglia di evitare sovraccarichi funzionali specie il salto.

Figura 4 : Controllo radiografico post-chirurgico.

 

Esame podoscopico

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PIEDE PIATTO DELL’ADULTO
Il piede piatto dell’adulto è caratterizzato da una deviazione in valgo del calcagno e caduta della volta plantare. Spesso si associa alluce valgo e ipercheratosi nella regione esterna dell’avampiede .
Di routine si eseguono radiografie Rx dell’avampiede sotto carico.
La corregibilità del piede piatto si valuta con alcuni semplici test che sono il “Tip Toe Test” ; che consiste nell’osservare il calcagno del paziente prima a riposo e poi sulla punta dei piedi: il test è negativo se la deformità in valgismo del calcagno si corregge quando si mette sulla punta dei piedi; e il “Jack’stest” si esegue iperestensione del I dito, se   si ricostituisce la volta plantare il piattismo è corregibile.
Il trattamento dipende dal grado di deformità e dalla sintomatologia. Inizialmente il trattamento è di tipo conservativo con la prescrizione di plantari che hanno lo scopo di sostenere l’arco longitudinale interno.
Nel piede piatto iper-pronato un cui non c’è una degenerazione artrosica è indicata un’artrorisi sub-astragalica. Lintervento consiste nel posizionare una endortesi nel seno del tarso che impedisce l’eccessiva pronazione della sottoastragalica.
- Nei casi di una severa valgizzazione del retropiede senza degenerazione artrosica del retropiede si esegue un intervento di medializzazione del calcagno.
- Nei casi dove vi è una degenerazione artrosica della sottoastragalica e astragalo-scafoidea è indicato intervento chirurgico di artrodesi della sotto-astraglica cioè fusione dell’articolazione che ha lo scopo di evitare l’attrito doloroso dell’articolazione.
Se vi è associata lesione del Tibiale posteriore ; questo va riparato.