La rottura del legamento crociato anteriore

Le rotture del legamento crociato anteriore rappresentano la patologia più comune dei legamenti del ginocchio. Esistono svariate metodiche di ricostruzioni del Legamento Crociato Anteriore (LCA). Le possibili scelte per la ricostruzione del LCA comprendono: Legamenti autologhi, allotrapianti e legamenti artificiali. I tendini autologhi sono quelli più impiegati e tra questi il tendine rotuleo e i tendini gracile e semitendinoso sono quelli piu’ utilizzati. L’utilizzo di una e dell’altra tecnica dipende dall’esperienza del chirurgo, dall’attività del paziente.  Numerosi studi dimostrano che i risultati a distanza nella ricostruzione del lca con gracile/semitendinoso e tendine rotuleo sono pressochè sovrapponibili.

Figura 1 : Tendine gracile e smitendinoso armati su filo da trasporto pronti per essere impiantati.

 

Figura 2 : Veduta artroscopica del neolegamento.

 

La lesione del legamento crociato anteriore è frequente in alcuni sport specie calcio, sci, rugby e tennis.  E' dovuto a movimenti di torsione sull'asse verticale con dislocazione anteriore del ginocchio. La lesione  è quasi sempre completa e può talvolta coinvolgere la spina tibiale in corrispondenza dove  si inserisce il legamento.

Clinicamente si presenta con dolore, tumefazione (spesso notevole), impotenza funzionale.
La diagnosi è clinica: l'ortopedico con dei test clinici è in grado di diagnosticare con attendibilità del 90% una rottura del legamento crociato anteriore.

La risonanza magnetica (RMN) è indispensabile per valutare eventuali lesioni associati come rottura dei menischi, contusione ossea etc.

TERAPIA
La terapia della lesione del crociato anteriore è chirurgica.
L'evoluzione della tecnica chirurgica permette l'esecuzione della ricostruzione del legamento per via "artroscopia" cioè senza bisogno di eseguire un'astronomia;  con minor invasività e quindi minor rischio di infezioni e recupero funzionale più rapido. La ricostruzione si basa sull'uso di altri tendini del paziente (tendine  rotuleo, tendine semitendinoso e gracile; tendine quadricipitale) che opportunamente prelevati e preparati  vengono impiantati nel ginocchio.

Oltre all'utilizzo di tendini autologhi; cioè prelevati dal paziente stesso, si possono utilizzare tendini prelevati da cadavere  e tendini sintetici.

Dopo l'intervento viene utilizzato un tutore lungo di ginocchio articolato. Il tutore viene rimosso tra la III e la IV settimana. 

Dopo un mese dall'intervento può e deve nuotare ed usare la cyclette. Nell'arco di 6-9 mesi torna all'attività agonistica (6 mesi per lo Sci e 9 mesi per il Rugby, Calcio etc.), senza la necessità di alcuna ginocchiera.

Figura 3 : Controllo RMN ad un anno di distanza dall'intervento.